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giovedì 23 aprile 2009

La mela di Socrate

Pare che Socrate, mentre aspettava che gli dessero da bere la cicuta, era lì che imparava a suonare la chitarra. E' sempre meglio ammazzare il tempo, quando se ne ha un po' a disposizione.
Non credo avrebbe fatto lo stesso uno a caso tra quei centinaia di profughi, alla deriva davanti a Lampedusa nei giorni scorsi.

Molti poi dicono che L'Odissea racconta del mito del ritorno. Dell'uomo che dopo interminabili viaggi alla ricerca della conoscenza, desidera tornare alle proprie radici, proprio quelle su cui aveva, più di 20 anni prima, costruito il suo talamo nuziale. Epperò pare che poi Ulisse partì di nuovo, forse per non tornare mai più.

E' cosa dire dei sadhu, quei santoni indiani che vivono nel più estremo rigore per temprare la propria esistenza? - pare che anche il Buddha per un breve periodo abbia fatto questa vita -. Cosa dire di questi mistici che nelle loro cerimonie fumano hashish e vanno in giro nudi, armati di spade e bastoni, con il corpo cosparso di cenere? Vince chi primo si bagna nelle acque del sacro Gange.

Forse bisognerebbe chiederlo a Fabrizio, quando cantava di Dolcenera che picchia forte e butta e giù le porte. O a quei due che stavano scopando, tendine abbassate, quarantaseiesimo piano, quando quel primo dannato areo si andò a conficcare nel buco del culo di una delle due torri gemelle, l'11 settembre 2009. O a uno delle decine di figli illegittimi di Benito Mussolini, nato da un amplesso fugace, consumato verso le 15 di un torrido pomeriggio d'estate. Non ha mai davvero saputo di chi era figlio.

E certo che poi ad Adamo gli giravano proprio i coglioni dopo aver mangiato quella cazzo di mela. Se quel giorno lui ed Eva non fossero stati così ingenui forse sarebbe stato meglio. Lì per li credo che Adamo si sia proprio incazzato con Eva. Ma l'amore porta sempre a perdonare, soprattutto quando le cose si mettono male. Che poi non ho mai capito cosa ci faceva il serpente all'interno dell'Eden. Dice il libero arbitrio. Del serpente? di Dio? Di Adamo ed Eva? Oppure della mela che si è fatta mangiare? Lei si che poteva decidere il suo destino...

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Tutti quelli che leggono questo racconto mi dicono bello, ma non ne capisco il senso. Effettivamente è un po' criptico, allora vi fornisco la chiave di lettura: il destino, le possibilità che le persone hanno di scegliere, il libero arbitrio. Tutto chiaro adesso? :)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

hei, tu sei bravo!

(cit.)

Fla

giggi ha detto...

E', effettivamente, oscuro.

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