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mercoledì 16 gennaio 2008

Viva Martin Lutero!

Qui a Milano ci sono queste sottospecie di ciellini (comunione e liberazione) che distribuiscono volantini in difesa di Papa Benedetto XVI. E rompono le palle. Perchè a tutto c'è un limite. E se è vero che il Papa è libero di parlare anche i professori sono liberi di dire che non sono d'accordo con la sua visita all'università La Sapienza. La settimana scorsa il Papa ha detto che Veltroni e Marrazzo amministrano male Roma e la regione Lazio. Perchè il presidente della Repubblica italiana non si espone sull'amministrazione dello Stato Vaticano? Ma la cosa che mi da più fastidio è questo coro (quasi, per fortuna!) compatto a difesa del Papa, innalzato da politici e giornalisti di destra centro e sinistra. Merde. Siete delle Merde opportuniste. Andiamo avanti. Il monopolio della vita oltre la morte. Si gioca tutto qui. Posso essere credente senza accettare i ricatti morali che le gerarchie cattoliche impongono ai loro fedeli? La gente muore di AIDS e questi imbecilli predicano la castità. Posso avere me stesso come fonte di moralità senza che nessuno mi dica cosa e come devo pensare? Sui gay sulla scienza, le coppie di fatto, la politica, su tutto. Basta! Non se ne può piu! E poi ci sono gli Atei devoti come Giuliano Ferrara e Marcello Pera. Che, anche se non credono, appoggiano le istituzioni cattoliche per biechi calcoli. Si può essere cristiani senza essere cattolici? Certo che si può. W Lutero.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Su molte cose sono d'accordo, anche se la mia riflessione non si è posata molto sulla questione dato che la monnezza mi assilla molto di più e molto più direttamente. Sostanzialmente io dico una cosa: "ma chi cazzo se ne frega"!
Parto dalla considerazione che i prof di fisica hanno tutto il diritto di scrivere al Rettore per manifestare una loro opinione. Anche se non è vero che il Papa si è espresso contro il processo a Galileo, concordo sull'inopportunità di un invito formulato in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico... che senso ha? La Sapienza ha fior fiore di professori da far parlare all'inaugurazione dell'anno accademico, cosa c'entra il Papa?
D'altraparte Joseph Ratzinger è innanzitutto un cattedratico di chiara fama gia prima che fosse eletto Papa e, per di più, fu proprio un Papa a findare La Sapienza, secoli addietro. Il nome stesso dell'ateneo viene dal latino ed ha un compolesso significato religioso, molto lontano da quello di "conoscenza" al quale lo si associa nel gergo comune.
Io penso che non aveva senso invitare il Papa all'inaugurazione dell'anno accademico. Ma penso anche che i Collettivi che hanno strumentalizzato una normale richiesta di alcuni professori dimenticano facilmente che hanno fatto al Papa esattamente quello che la Chiesa fece a Galileo: gli hanno impedito di parlare. E questo è un fatto che poco si lega ad entità (i Collettivi) che fanno del Comunismo basso, riducendosi ancora a parlare di lotta di classe e anticlericalismo... totalmente fuori da qualsiasi tempo.
Non credo che abbia senso invitare il Papa all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza, ma credo che lui non avrebbe dovuto rinunciare in ogni caso, a manifestare un proprio pensiero.
Sono perfettamente daccordo con te quando sostieni che debba stare zitto su come si amministra una città o una Regione, o, al limite, che lo faccia per tutti i paesi del mondo.
Scusa la lunghezza!

nAndo

Matteo ha detto...

APPLAUSI PER BARRY BARRY BARRY BARRY BARRY! :)

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